Nuovo progetto/new project:
CORTINAS ORQUESTA ATIPICA
"Che cos'è l'amor" (as originally performed by Vinicio Capossela)
CORTINAS ORQUESTA ATIPICA performed live at Kraenzelhof - Lana (Italy)
CORTINAS are:
Franz Weger - Vocals
Fernando Nuresi - Guitars
Gabriel Neuert - Accordion and Trumpet
Marco Perrone - Doublebass
Rino Cavalli - Drums and Percussions
Luna Pauselli - Percussions
venerdì 22 febbraio 2013
domenica 16 dicembre 2012
primi scatti
primi scatti, un set su Flickr.
primi scatti, un set su Flickr.Non sono e non sarò mai un fotografo professionista.
Nella community di Flickr ci sono molti talenti ai quali posso ispirarmi... La mia è solo curiosità e i suggerimenti sono sempre i benvenuti!
sabato 15 dicembre 2012
Assemblarsi un rullante ...anzi due!!
"...in molte culture non occidentali un musicista non è considerato tale finché non si sia costruito lo strumento che suonerà."
Un giorno Fabrizio (batteria&batteristi) mi propose un fusto in acero per assemblarmi un rullante. Vista l'opportunità, lui che già aveva avuto esperienze nel produrre rullanti, aveva deciso di prenderne uno da 6,5" e, se ne avessi preso uno anch'io, mi avrebbe aiutato guidandomi con tutti i suggerimenti del caso per poter realizzare un rullante al meglio delle mie possibilità. L'idea fu interessante e, visto che lo spessore del fusto da lui proposto corrispondeva esattamente a ciò che cercavo in quel momento, accettai immediatamente. Potevo scegliere fra due profondità: 5" e 6,5"; li presi entrambi :-)L'esperienza l'ho condivisa con la nostra Elisabeth (batteria&batteristi) che prese solamente un fusto da 6,5".
| fusti grezzi |
Finalmente arrivò il momento di progettarli. Contattai Elisabeth, che in quel periodo era lontana da casa per studi, e via Skype decidemmo come e quando realizzarli. Lei decise che gli hardware dovevano essere degni di una rocker quindi la scelta cadde su un design semplice di color nero. Anche io decisi per un design semplice, ma sicuramente avrei evitato il nero, quindi il classico cromato per uno e gold-plated per l'altro facevano al caso mio. Una volta scelti gli hardware, abbiamo ordinato tutto quello che ci serviva in uno store in Germania.
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| fusti appena laccati e lasciati ad asciugare |
Nel caso di questi fusti, il taglio era già presente: 45°, ma ovviamente ancora grezzo. Visto che ho dovuto fare tutto a mano libera, la mia scelta si orientò quindi verso un 45° ma leggermente arrotondato. La laccatura del fusto fu la fase successiva.
| fusto pronto per essere segnato |
Nel frattempo arrivarono anche gli hardware... "Cavolo, qui c'è un errore!!" Nel pacco, una coppia di cerchi (hoops) era sbagliata. Forse non ci eravamo capiti bene. Lo store sembra essere piccolo ed a gestione famigliare (ma potrei sbagliarmi); probabilmente qualche equivoco è nato dal fatto che lo scambio di email fatto per l'ordine erano in inglese anzichè nella lingua madre di una delle due parti.
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hardware
|
Finalmente avevamo tutto il necessario e potevamo procedere con la foratura dei fusti. Per questa fase ci serviva un trapano a colonna. Chiesi a Federico (chitarrista dei Bakiba) se potevamo utilizzare la sua cantina e i suoi attrezzi. La risposta fu affermativa. Federico era divertito dal nostro entusiasmo e al contempo incuriosito dal nostro progetto.
Decidemmo per un sabato di febbraio. Elisabeth e io raggiungemmo casa sua alla mattina. Preparammo la cantina, il trapano a colonna e il tavolo da lavoro. Federico fu molto ospitale e non mancarono i suoi ottimi suggerimenti; la sua fama di "sventratore/modificatore" di chitarre lo precede... :-)
Tra una chiacchiera e l'altra, si era già fatta l'ora di pranzo. L'appuntamento fu rinnovato al primo pomeriggio. Saremmo entrati nel vivo dell'avventura. Pranzai velocemente e passai a prendere Elisabeth a casa sua per poi raggiungere nuovamente casa di Federico.
| paura di sbagliare ... |
Dopo le prime incertezze, ormai ero in ballo... "quel che viene, viene" mi dissi. In fin dei conti era un esperimento. Anche se fosse andato tutto storto, avevo comunque un secondo fusto su cui aggiustare il tiro o, alla peggio, per il poco che costava, avrei sempre potuto farmi mandare un fusto nuovo... ma la fortuna fu dalla parte giusta :-)
Elisabeth sembrò invece più sicura quando venne il momento di forare il suo futuro tamburo...
Nonostante qualche piccolo inconveniente di percorso, dovuti alla mancanza di esperienza e di attrezzature professionali, il lavoro giunse a termine con soddisfazione.
Dopo la foratura venne il momento di una nuova passata di lacca per proteggere il legno anche all'interno dei fori e sulle ulteriori levigature (snare-bed). Aspettando che la lacca si asciugasse, Federico e moglie ci invitarono su in casa per un buon caffè al caldo.
"Uhm, ottimo il caffè, ci voleva proprio! Grazie"; quattro chiacchiere sulle aspettative a lavoro ultimato e poi di nuovo giù in cantina per verificare che si fosse asciugata l'ultima mano di lacca.
Sembrò tutto a posto, risistemammo la cantina come l'avevamo trovata alla mattina, prendemmo i nostri fusti e ci dirigemmo in un altro ambiente piu caldo.
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| pronti per essere assemblati |
Da quel momento in poi, fu quasi come giocare con il Lego... L'impazienza e l'eccitazione aumentavano ad ogni meccanica fissata, non vedemmo l'ora di poterli suonare, ma.... "nooooo...... un foro è sbagliato!!!" accidenti, era stata presa male una misura. Bisognava farne uno nuovo a misura giusta. Chiamai Federico per poter utilizzare nuovamente il suo trapano a colonna. Lui disse che non c'era problema e di raggiungerlo un po' più tardi. Ne approfittammo per andare a mangiare una pizza lì vicino e poi ci saremmo diretti nuovamente a casa di Federico. Gli rubammo solamente pochi minuti e poi di nuovo via ad assemblarli.
| in fase di montaggio |
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| Eli assembla il suo rullante |
| il primo è finito |
Conclusioni:
E' stata un bellissima giornata. A conti fatti, la progettazione e la lavorazione erano la parte più bella e divertente di questo progetto. Non ci sono parole per descrivere l'eccitazione nel veder prendere forma una propria creazione, in compagnia e con la complicità di chi condivide la stessa passione.
La fortuna è stata dalla nostra parte, nonostante qualche piccolo inconveniente di percorso, i rullanti suonano bene e restituiscono molte soddisfazioni. Insomma abbiamo avuto quella che si chiama "la fortuna del principiante"!!
Ringrazio di cuore Elisabeth per aver condiviso con me questa splendida avventura; Fabrizio per essere stato l'artefice di tutto questo, per averci guidati e per i preziosissimi consigli che ci ha dato nonostante la grande distanza geografica; ed infine, ma altrettanto importante, Federico per la disponibilità e la pazienza.
domenica 25 novembre 2012
La costruzione del suono
Finalmente disponibile il primo manuale sull'accordatura curato da Batteria&Batteristi.
E' già disponibile online presso questo indirizzo:
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=907811 Ed. Feltrinelli
Autore: Fabrizio Granata
Prefazione: Rino Cavalli
batteriaebatteristi
E' già disponibile online presso questo indirizzo:
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=907811 Ed. Feltrinelli
Autore: Fabrizio Granata
Prefazione: Rino Cavalli
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giovedì 8 novembre 2012
due pezzi di storia...
Ludwig Supersensitive 14"x6,5"
E' il primo arrivato nella mia collezione. Un giorno girando tra gli scaffali di un famoso negozio di strumenti del nord Italia, ho trovato questo splendido rullante. Era stato consegnato da un privato per la vendita appena prima della chiusura di mezzogiorno. Quel pomeriggio, il negozio aveva appena riaperto dopo la pausa pranzo, l'ho visto lì messo da parte su uno scaffale e non ho saputo resistergli...
Da una sucessiva ricerca, sono risalito all'anno di produzione e mi son detto: è un mio coetaneo! :)
Purtroppo non è completamente originale, nel tempo è stato sostituito qualche tirante per accordare.
| Ludwig Supraphonic 14"x5" Ludwig Supersensitive 14"x6,5" |
Ludwig Supersensitive 14"x6,5"
blue/olive badge 1976
aluminium shell, chrome plated
Ludwig Supraphonic 14"x5"
Keystone badge 1965
aluminium shell, chrome plated
Ludwig Supraphonic 14"x5"
Non potevo non avere "Il rullante" per eccellenza!! Già, il Supraphonic è il rullante più registrato al mondo e non può mancare nella collezione di un batterista. Questo rullante l'ho trovato in uno store online americano, uno specializzato in vintage e custom. L'ho visto, ho ascoltato il sample, ho scrutato le foto pubblicate sul sito e mi sono deciso: lo prendo! Ho fatto l'ordine di acquisto ed è arrivato dagli USA in una settimana. Peccato che il giorno del suo arrivo ero all'esterò...
Questo rullante è originale in ogni sua parte, ma la cordiera era priva di due dei diciotto fili. Pur conservando l'originale, ho deciso di sostituirla con una PureSound con 16 fili.
Questo rullante è originale in ogni sua parte, ma la cordiera era priva di due dei diciotto fili. Pur conservando l'originale, ho deciso di sostituirla con una PureSound con 16 fili.
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| macchinetta P83 (supraphonic) |
| cordiera ad azione parallela (Supersensitive) |
mercoledì 7 novembre 2012
l'ultimo arrivato in casa... AK Drums
Finalmente è arrivato "Il" rullante custom by AK Drums!
Copper shell 14"x5,5" - brass hardware
Fusto in rame trattato a olio, hardware in ottone lucidato e cordiera 12 fili.
Tutto rigorosamente Handmade by Adrian Kirchler!
il resto della "famiglia" stà Q U I!
| con Adrian Kirchler |
una piccola anticipazione del suo suono:
martedì 23 ottobre 2012
Girando nella rete sono incappato su questo articolo, secondo me, tutt'altro che oggettivo...
Secondo me l'autore è un tantino prevenuto, lo si capisce anche dalle risposte che da ai suoi interlocutori.
Il mercato ormai offre una vasta scelta di prodotti con degli standard elevati; un conto è avere le proprie preferenze, ma dire che la YD9000 (batteria più registrata negli anni '80, una vera istituzione) non suona, beh... ce ne passa!!
Questa batteria c'è l'ha ancora il mio primo insegnante, ricordo un buon suono di cassa all'epoca; ricordo che era sempre ben accordata quindi gradevole da sentire perchè ben equilibrata; non suonava forte o almeno questa era la sensazione... Era la prima batteria bella, suonata e accordata da un professionista, che ho sentito da veramente vicino. Ricordo che era quasi come sentire la batteria di un disco dell'epoca: poca coda, poche armoniche, suono equilibrato e controllato....
Ricordo anche che la prima volta che ho sentito una DW (probabilmente la seconda batteria bella che ho sentito alle stesse condizioni) ci sono rimasto così °_° ...suonava da pazzi (erano i primissimi anni 90 o forse ancora l'89, non ricordo). Quando sono tornato a lezione dal mio insegnante ho capito che la sua Yamaha "non suonava"! ...Ho avuto la stessa sensazione il mese scorso quando il mio primo insegnante mi ha invitato nella sua sala e mi ha fatto provare proprio quella Yamaha...
Ritengo che questa Yamaha abbia davvero una collocazione storica precisa, dovuta forse anche dalla tecnologia in campo di ripresa/registrazione non ancora evoluta come oggi. Con questo giro di parole, non voglio dire che non suona, ma che suona in modo differente da quelle più moderne a cui probabilmente ora siamo più abituati!! E' sicuramente una batteria che mi piacerebbe avere a disposizione per il tipo di sonorità così caratteristico di quegli anni...
PS: il rullante, un 6"x14", però mi è sempre piaciuto per il suono morbido e controllato che ha!
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